Interno domestico con infissi nuovi in PVC e luce naturale

Tabella dei Contenuti

Il Bonus Infissi 2026: tutto quello che devi sapere

Che cos’è il Bonus Infissi 2026 e come funziona?

Il Bonus Infissi 2026 è un’agevolazione statale che permette di ottenere una detrazione fiscale significativa sulle spese sostenute per la sostituzione di infissi e serramenti. In particolare, per tutto il 2026 chi cambia le finestre nella propria abitazione principale può recuperare il 50% dei costi tramite detrazione IRPEF. Anche gli interventi su altre proprietà (seconde case) beneficiano di uno sconto fiscale, sebbene ridotto al 36%. Si tratta di una misura rinnovata con l’ultima Legge di Bilancio, che ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 le aliquote potenziate già in vigore l’anno precedente, evitando la scadenza che era inizialmente prevista a fine 2024. Inizialmente l’Ecobonus al 50% per gli infissi doveva infatti terminare a dicembre 2024, ma grazie a questa proroga il bonus finestre resta attivo anche nel 2026. Questo significa che, ancora per quest’anno, lo Stato rimborsa metà della spesa per i nuovi infissi sulla prima casa (e oltre un terzo sulle case secondarie), mentre dal 2027 le detrazioni caleranno ulteriormente (36% per l’abitazione principale e 30% per le altre). Vale la pena dunque cogliere adesso questa opportunità.

È importante chiarire che non esiste un “bonus infissi” separato come provvedimento a sé stante. In pratica la detrazione si ottiene sfruttando due incentivi edilizi già esistenti:

  • l’Ecobonus dedicato agli interventi di efficientamento energetico;
  • il Bonus Ristrutturazioni per i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione edilizia.

La sostituzione delle finestre rientra tra i lavori ammessi in entrambe le categorie, rispettandone i relativi requisiti. Sia che si scelga la via dell’Ecobonus energetico, sia quella della ristrutturazione edilizia, il risultato per il 2026 è lo stesso: una detrazione d’imposta pari al 50% della spesa (o 36% per immobili non adibiti a prima casa), da ripartire in 10 rate annuali di uguale importo. In altre parole, lo sgravio si concretizza come uno “sconto” sulle imposte dovute ogni anno, per dieci anni consecutivi.

Requisiti per beneficiare dell’agevolazione

Per poter usufruire del Bonus Infissi 2026 è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali:

  • Soggetti beneficiari: possono richiedere la detrazione i proprietari dell’immobile (o i titolari di un diritto reale come usufrutto) che sostengono la spesa.
  • Tipologia di edificio: l’incentivo vale solo per edifici esistenti (accatastati), non per immobili di nuova costruzione.
  • Natura dell’intervento: bisogna effettuare una sostituzione o miglioramento di infissi già esistenti. Ciò significa rimuovere le vecchie finestre e installare serramenti nuovi, con caratteristiche termiche migliori. (Interventi di sola riparazione o manutenzione senza sostituzione completa non rientrano nell’agevolazione.)
  • Requisiti tecnici: i nuovi serramenti devono assicurare un miglioramento dell’efficienza energetica rispetto ai precedenti. In pratica occorre installare infissi ad alta efficienza termica che rispettino i valori di isolamento previsti per la zona climatica, condizione necessaria per usufruire dell’Ecobonus.

Quali spese sono ammesse dal Bonus Infissi

La detrazione del Bonus Infissi copre una serie di costi collegati alla sostituzione dei serramenti, non solo il prezzo delle nuove finestre in sé. Rientrano tra le spese ammesse:

  • l’acquisto di infissi esterni nuovi (finestre, porte-finestre, portoncini d’ingresso) completi di telai e vetri isolanti;
  • eventuali sistemi oscuranti abbinati, come persiane, tapparelle, scuri o cassonetti, a condizione che la loro sostituzione avvenga contestualmente a quella dei rispettivi infissi;
  • le opere complementari e accessorie necessarie all’installazione (ad esempio lavori di adattamento del vano finestra o piccoli interventi di muratura per adeguare i nuovi infissi);
  • le spese di installazione e manodopera dell’azienda serramentistica, inclusi smontaggio e smaltimento dei vecchi infissi;
  • eventuali prestazioni professionali collegate: ad esempio la parcella di un tecnico per predisporre pratiche o certificazioni energetiche necessarie.

È previsto un massimale di spesa detraibile che varia in base al tipo di incentivo utilizzato:

  • Con il Bonus Ristrutturazioni (manutenzione straordinaria) il tetto massimo è di 96.000 € per unità immobiliare. Dunque la detrazione massima ottenibile sulla prima casa è di 48.000 € (il 50% di 96.000), mentre per una seconda casa è di 34.560 € (36% di 96.000).
  • Con l’Ecobonus dedicato agli infissi, il limite specifico di spesa è 60.000 € per unità immobiliare. Questo significa che la detrazione si applica fino a quell’importo (50% o 36% di 60.000, a seconda dell’abitazione). In pratica, la detrazione massima ottenibile con Ecobonus infissi è di 30.000 € (il 50% di 60.000) per una prima casa, oppure 21.600 € (36% di 60.000) per una seconda casa.

In ogni caso, il consiglio è di farsi rilasciare un preventivo dettagliato e di rivolgersi a professionisti che conoscano la normativa. Un’azienda specializzata saprà indicare chiaramente quali componenti rientrano nel bonus e curare la documentazione in modo adeguato.

Esempio pratico: quanto si risparmia con il Bonus Infissi

Vediamo ora un esempio concreto per comprendere il risparmio effettivo. Immaginiamo che un proprietario di prima casa spenda 10.000 € per sostituire tutti i vecchi infissi del suo appartamento con modelli in PVC a risparmio energetico. Grazie al Bonus Infissi 2026, avrà diritto a una detrazione di 5.000 € (pari al 50% della spesa). Questa somma gli verrà “restituita” sotto forma di sconto sulle tasse nei 10 anni successivi, quindi 500 € all’anno. In pratica, se l’IRPEF annuale dovuta dal proprietario fosse ad esempio 2.000 €, per i successivi dieci anni scenderà a 1.500 € grazie alla detrazione.

Nel caso di intervento su una seconda casa con la stessa spesa di 10.000 €, la detrazione spettante sarebbe di 3.600 € totali (il 36%), con un recupero di 360 € annui in dichiarazione dei redditi per 10 anni.

Come si vede, l’incentivo offre un vantaggio economico reale: una porzione significativa del costo dei nuovi serramenti viene di fatto coperta dallo Stato, alleggerendo l’investimento iniziale. Naturalmente il beneficio effettivo dipende dall’entità delle tasse che il contribuente paga ogni anno (chi ha imposte annue inferiori alla quota detraibile recupererà solo fino a concorrenza dell’imposta dovuta).

Un ulteriore risparmio indiretto deriva poi dal miglioramento dell’efficienza energetica: le nuove finestre isolate ridurranno le perdite di calore e i consumi di riscaldamento/raffrescamento, permettendo bollette energetiche più leggere. In sostanza si risparmia due volte, sulle tasse e sui costi in bolletta.

Vantaggi e consigli per sfruttare al meglio il Bonus Infissi 2026

Approfittare del Bonus Infissi 2026 significa non solo tagliare i costi iniziali di acquisto e installazione, ma anche migliorare il comfort e il valore della propria casa. Ecco alcuni vantaggi e suggerimenti:

  • Comfort abitativo e valore immobiliare: Sostituire vecchie finestre con modelli di nuova generazione migliora immediatamente l’isolamento termico e acustico dell’abitazione. La casa diventa più confortevole, calda d’inverno e fresca d’estate, e anche più silenziosa. Inoltre, infissi moderni e performanti aumentano il valore dell’immobile sul mercato, un aspetto da considerare se in futuro penserai di vendere.
  • Aggiornamento a costo dimezzato: Grazie alla detrazione, l’esborso effettivo per l’utente è ridotto della metà (sulla prima casa). Ciò rende abbordabili interventi magari rimandati da anni per via dei costi. Per esempio, potresti installare finestre in PVC con triplo vetro ad alta efficienza pagandole, in termini di costo netto dopo il bonus, circa il 50% in meno rispetto al prezzo di listino.
  • Libertà di scelta del materiale: il bonus fiscale non vincola il tipo di serramento. Puoi installare infissi in PVC, legno o alluminio secondo le tue preferenze, purché siano prodotti efficienti a livello termico. (Per approfondire le differenze tra materiali puoi leggere la nostra guida su Finestre in PVC e risparmio energetico.)

Come richiedere il Bonus Infissi 2026

Nel modello 730 o Redditi dell’anno successivo ai lavori basterà indicare le spese sostenute per i nuovi infissi nell’apposita sezione: in questo modo si attiverà la detrazione del 50% (o 36%) spettante, ripartita nelle 10 quote annuali.

In pratica, una volta installati gli infissi e pagati correttamente tramite bonifico parlante dedicato, sarà il tuo commercialista o CAF a inserire in dichiarazione l’importo dei lavori e ad assicurarsi che il bonus venga applicato. Tu dovrai solo conservare i documenti per eventuali controlli futuri dell’Agenzia delle Entrate.

Conclusioni

Con il Bonus Infissi 2026 puoi rendere la tua casa più efficiente pagando di fatto solo la metà del costo, grazie alla detrazione statale. Sostituire i vecchi serramenti oggi è davvero conveniente: recuperi il 50% della spesa e al tempo stesso avrai ambienti più confortevoli e bollette più leggere.

Se hai più di 35 anni e vivi in una casa con infissi datati, questo è il momento ideale per agire: le condizioni fiscali attuali sono molto favorevoli, ma non dureranno per sempre. Informati subito e valuta un intervento di sostituzione. Puoi richiedere una consulenza personalizzata per la scelta dei tuoi infissi in PVC, così da sapere subito quanto potresti risparmiare grazie al bonus. Migliorerai la qualità della vita domestica e metterai al sicuro la tua abitazione dal freddo, dal caldo e dal rumore esterno.

Per qualsiasi dubbio o per una consulenza personalizzata, puoi rivolgerti a professionisti del settore. Ad esempio, Finestra Italia offre finanziamenti a tasso zero combinabili con il bonus fiscale, così puoi installare le tue nuove finestre pagandole a rate e recuperando comunque metà dei costi con la detrazione. Non ci sono più scuse per rimandare: approfitta del Bonus Infissi 2026 per migliorare subito la tua casa, tagliando i costi e aumentando comfort e risparmio energetico.

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