Come aerare la casa in modo corretto

Cambiare l’aria in casa è una buona abitudine che tutti dovrebbero avere, poiché è una pratica che migliora sensibilmente il benessere di chi ci abita.

Quali sono i vantaggi derivanti da una corretta aerazione dei locali?

In primo luogo, ridurre il tasso di umidità e di evitare la formazione di muffe sulle pareti.

In passato le scarse prestazioni degli infissi permettevano un costante ricircolo dell’aria.

Gli infissi di nuova generazione, invece, non fanno passare l’aria, facendoci sì risparmiare in bolletta e aumentando il risparmio energetico, ma, se non aeriamo bene i locali, non potremo far niente contro l’insorgere di fastidiose muffe o spiacevoli condense.

Poi, quello di migliorare il comfort olfattivo della propria abitazione, eliminando i cattivi odori provenienti da stanze quali bagno e cucina. Non tutte le stanze sono uguali e non tutti i locali hanno le stesse esigenze di aerazione!

In terzo luogo, quello di ridurre il pericolo di inalazione di monossido di carbonio proveniente da stufe, camini, fornelli e apparecchi simili.

Aerare i locali della nostra casa è un’azione molto importante da compiere, ma non è sempre possibile riuscire a dedicare il giusto tempo a questa attività.

In questo articolo, ti spieghiamo come le finestre, in particolare la ferramenta (cioè particolari tipologie di apertura) e gli accessori, possano aiutarti ad effettuare un corretto ricambio d’aria, lavorando al tuo posto.

Cos’è l’umidità e come si produce

L’umidità è la quantità di acqua o vapore acqueo contenuta nell’aria. Hai mai pensato a quali sono le attività dell’uomo che contribuiscono a produrre umidità all’interno della casa? In realtà, è semplicissimo!

Respirare, dormire, cucinare, utilizzare elettrodomestici come la lavastoviglie o la lavatrice, farsi una doccia od utilizzare la vasca da bagno, passare lo straccio a terra.

E stiamo parlando solo delle attività più comuni! Per sottolineare ancora di più l’importanza di una corretta aerazione, immagina in base alle attività elencate sopra il tasso di umidità che una famiglia di 3 – 4 persone che conduce uno stile di vita normale può produrre in un solo giorno: alcuni studi parlano di circa 10 kg di umidità al giorno che si crea in casa.

Bagno e cucina sono le due stanze i cui viene prodotto il maggior quantitativo di umidità. Durante la cottura dei cibi così come durante l’utilizzo di doccia e vasca la produzione di umidità risulta superiore rispetto ad ogni altro momento della giornata.

Quanto aerare in base alla stagione

Le normative UNI definiscono il ricambio d’aria ottimale nella misura di 0,5-0,7 vol/ora4. Il che significa che circa ogni 2 ore l’aria di una stanza dovrebbe essere completamente cambiata per avere una buona qualità dell’aria.

Aprire per 3 minuti una finestra di 1000×1200 in un locale di 40m3 con un tasso di umidità del 100% permette di ridurre del 50% questo valore.

Per una normale aerazione, l’apertura delle finestre dovrebbe essere fatta almeno 3 volte al giorno per 5/10 minuti. Il minimo di aerazione che puoi operare in modo controllato è invece quello di aprire le finestre al mattino e alla sera.

È possibile provare a creare delle correnti d’aria, così che vi sia in ogni stanza una corretta ventilazione, impedendone il raffreddamento o il riscaldamento brusco.

Un consiglio è quello di tenere aperte anche le porte interne per favorire un riciclo dell’aria più facile e veloce.

Ma cosa succede se fuori è troppo freddo o troppo caldo?

In inverno si produce più vapore acqueo e con il riscaldamento acceso, per evitare dispersione di calore occorre cambiare aria cercando di non sprecare energia. È buona norma, quindi, spalancare le finestre per pochi minuti ma più volte al giorno, soprattutto nelle stanze come bagno e cucina che, come abbiamo già visto, sono quelle nelle quali viene prodotta maggiore umidità.

In estate questo non occorre, ma devi comunque cambiare l’aria in casa per mantenere un buon tasso di ossigeno e abbassare i livelli di anidride carbonica. Puoi aprire le finestre per esempio di sera, quando l’aria è più fresca.

Le finestre, tue alleate per una corretta aerazione

Un locale occupato da persone deve essere costantemente areato e lo scopo di una finestra è quello di permettere il ricambio dell’aria in un locale. In particolare, come abbiamo detto, deve essere garantito il ricambio d’aria per ossigenare il locale, per eliminare l’anidride carbonica prodotta dall’uomo o l’ossido di carbonio generato da fornelli o caminetti, per eliminare odori fastidiosi generati da persone, cibo o altre fonti, per ridurre il tasso di umidità che può facilitare la formazione di muffe.

Come hai visto, il ricambio d’aria si ottiene e aprendo la finestra e creando correnti d’aria, ma le moderne tecnologie offrono molte soluzioni alternative e più efficienti in termini di risparmio energetico. Vediamo dunque come funziona, in concreto, l’utilizzo delle finestre per raggiungere questo scopo.

Tipologie di aperture

Esistono varie modalità di aerazione dei locali. Ognuna delle quali presenta livelli di efficienza diversa. Per efficienza intendiamo il rapporto tra ricambio d’aria, espresso in volumi per ora (vol/h) e quantità di calore dispersa in fase di aerazione, ossia la differenza di temperatura tra il momento in cui inizia l’attività di aerazione e il momento in cui termina.

Per aerare un locale, le metodologie più utilizzate sono l’anta a battente e l’apertura a vasistas.

L’apertura a battente permette di cambiare l’aria in modo soddisfacente, tuttavia presenta una maggior dispersione di calore rispetto a tipologie di apertura più evolute e nessuna garanzia in temine di sicurezza e isolamento acustico.

Tra i principali vantaggi dell’apertura a vasistas c’è sicuramente quello di permettere un’aerazione dell’edificio diversa rispetto a quella ottenibile con le finestre a battente: con queste ultime il ricambio di aria è rapido, ma le correnti saranno spesso dirette verso le persone, e in caso di pioggia, per esempio, si potrebbe essere costretti a tenere tutto chiuso per evitare che l’acqua entri all’interno dell’edificio.

Con l’apertura a vasistas invece è possibile evitare che le correnti d’aria arrivino dirette sulle persone, oppure è possibile tenere aperte le finestre anche in caso di pioggia.

L’apertura a vasistas è poi particolarmente indicata in tutti quegli ambienti dove lo spazio è poco: si tratta infatti di un sistema di apertura poco ingombrante, ottimale anche in condizioni di spazio ridotto, come ad esempio in presenza, accanto all’infisso, di piani di lavoro, macchinari e mobili. Anche per questo motivo le finestre a vasistas sono ampliamente diffuse in uffici, edifici industriali e magazzini.

Oltre a queste due aperture “classiche”, esistono molte altre soluzioni che permettono di “personalizzare” l’aerazione a seconda delle esigenze di ognuno di noi e che permettono di non vanificare l’effetto di isolamento termico dato dai serramenti. Vediamo quali!

Microventilazione

La microventilazione è un sistema che permette di areare la casa abbattendo la dispersione di calore. È una tipologia di apertura simile all’anta ribalta, ma che permette un’apertura dell’anta di soli 3 mm. In questo modo la finestra all’apparenza sembra chiusa, ma in realtà consente un corretto ricambio dell’aria.

La microventilazione viene attivata ruotando la maniglia verso l’alto a 45; posizionando la maniglia a 45 gradi la parte superiore dell’anta si sgancia di qualche millimetro, lasciando la finestra all’apparenza chiusa, ma permettendo lo scambio di aria.

In sintesi, i vantaggi legati all’utilizzo di un sistema di microventilazione sono l’ossigenazione dei locali, la riduzione della dispersione di calore in fase di aerazione e impedire la formazione di muffe.

La microventilazione è la soluzione perfetta per beneficiare delle proprietà isolanti del PVC (e quindi di risparmiare sui costi della bolletta) senza rischiare di compromettere la salute domestica.

PAD

È un sistema di apertura, definito “apertura parallela”, che consiste nell’apertura dell’anta lungo tutto il perimetro per circa 6 mm, permettendo una corretta aerazione dei locali, abbattendo la dispersione di calore e la rumorosità, senza compromettere quindi risparmio energetico e isolamento acustico. Il serramento, nonostante sia aperto dal punto di vista del ricambio d’aria, ha la caratteristica di essere in totale sicurezza come se fosse chiuso in maniera tradizionale. Anche alla vista, il serramento sembra essere chiuso.

Oltre le tipologie di apertura: due accessori utili

Finestra Italia mette a tua disposizione anche due accessori molto utili in tema di corretta aerazione.

Gecco è un sistema di ventilazione automatico integrato nel profilo della finestra; l’aletta intelligente interna consente un ricambio dell’aria ottimale e si chiude automaticamente quando il vento aumenta d’intensità, mantenendo inoltre la finestra in sicurezza.

Se vogliamo tenere sotto controllo la qualità dell’aria che respiriamo a casa, Airwatch è un misuratore di l’umidità che segnala in modo attendibile quando è il momento di far entrare aria fresca in stanza. Viene semplicemente incollato sull’anta della finestra ed informa se il grado di umidità dell’aria nella stanza è ancora adeguato o se c’è bisogno di aerare.

Concludendo…

In questo articolo hai potuto capire come aerare le stanze in maniera appropriata riduca il tasso di umidità, evitando la formazione di muffe, condense e cattivi odori… e contribuisca ad aumentare il comfort abitativo.

Con queste soluzioni, finalmente, potrai goderti tutto il meglio della tua casa, delle tue stanze, dei tuoi uffici, lontani da muffe e odori sgradevoli.

Una corretta aerazione delle stanze della tua casa gioverà non solo ai singoli locali, ma anche al tuo comfort e alla tua salute!

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