Il vetro basso emissivo: cos’è e quali sono i vantaggi

Lo sviluppo che si è verificato a livello tecnico, e di conseguenza di vendite, negli ultimi venti anni nel settore dei serramenti, è stato abbastanza marcato ed evidente. Questo ha fatto sì che, acquistare le finestre oggi, non è solo più un mero bisogno ma, al contrario, un vero e proprio investimento che nel tempo porterà ad un risparmio economico notevole in bolletta.

Saper scegliere il giusto infisso, diventa quindi un aspetto imprescindibile per avere un’evidente diminuzione delle spese della tua casa, facendoti vivere meglio e più in sicurezza.

L’importanza di integrare un buon vetro nel serramento

Una finestra, per essere considerata un buon investimento, dovrà anche essere accompagnata da un vetro che ne esalti le sue caratteristiche.

Questo aspetto che può sembrare all’apparenza banale in realtà non lo è, vista la sua importanza nel garantirti un eccellente comfort termico, visivo e acustico.

Un vetro, dalle ottime caratteristiche e integrato a regola d’arte nella tua finestra, ti assicura inoltre un elevato livello di sicurezza nella tua abitazione.

Nel corso del tempo infatti, e in particolare con le nuove scoperte, è diventato sempre più sofisticato e adatto alle intemperie esterne che ti possono far avvertire sensazioni spiacevoli che è bene evitare.

Quello che è giusto non fraintendere però è che la buona riuscita di un infisso dipenda esclusivamente da un buon vetro.

L’importanza del materiale di costruzione della finestra è un aspetto da non sottovalutare e per questo saper scegliere quello più adatto alle tue esigenze, diventa un fattore determinante.

Negli ultimi anni il mercato dei serramenti ha fatto i conti con una crescita esponenziale delle vendite del pvc.

Questo materiale, inizialmente criticato per non essere ecologico e per essere pericoloso per la salute, è stato rivalutato anche da numerosi studi che hanno smentito le insensate voci circa la sua natura.

Questo ha fatto sì, che molti serramentisti, hanno cominciato a puntare su questo materiale e la domanda del mercato sembra aver dato loro ragione.

Oggi il pvc cresce ogni anno e i dati lo dimostrano; nel 2018 l’aumento delle vendite si è attestato sul +4.4%.

Questa crescita è abbastanza notevole, soprattutto in previsione dell’andamento del mercato complessivo di finestre che cresce, ma a ritmi meno sostenuti.

Molte persone oggi, come del resto in passato, si affidano sempre di più ai consigli di un esperto per farsi consigliare l’infisso più adatto ai propri bisogni.

La grande ascesa di Internet però ha fatto sì, che i clienti arrivino sempre più preparati nella fase di acquisto; questo fenomeno ovviamente si verifica anche nel settore dei serramenti.

Nello specifico chi è disposto a comprare un infisso ad un prezzo giusto, preferisce informarsi su blog e forum prima di fissare un appuntamento in negozio.

Di contro però, l’acquisto di una qualsiasi tipologia di finestra necessita di un processo decisionale piuttosto complesso per potersi basare solo su alcune caratteristiche principali.

Affidarsi e fidarsi di un esperto rimane quindi, per il momento, la migliore via percorribile.

Compra infissi al prezzo giusto

Al momento dell’acquisto diventa importante non solo scegliere in base al prezzo più basso, ma la valutazione dovrà vertere anche su aspetti qualitativi ulteriori che ti faranno risparmiare nel lungo periodo, e non solo nel breve.

L’obiettivo che ti dovrai prefissare, prima di richiedere informazioni, quindi dovrà essere: comprare l’infisso al prezzo giusto e non al prezzo più basso.

Quando decidi di richiedere un preventivo non dovrai partire prevenuto sulla richiesta del prezzo; ti consigliamo altresì di valutarlo in relazione alla qualità dell’infisso ricevuta dall’impresa di serramenti.

L’importanza del passaparola rimane, e rimarrà in futuro, però un mezzo di rassicurazione per il cliente; questo punterà sempre di più sulle recensioni di altre persone che hanno già acquistato da quel venditore.

In questo panorama sarà compito del serramentista curare, in ogni suo aspetto, la relazione con il cliente, occupandosi di soddisfarlo in ogni dettaglio nella fase prima della vendita, durante la vendita e nel postvendita.

Un serramentista è perfettamente al corrente che, durante il corso della tua vita, ti potrai trovare a sostituire le finestre al massimo due volte, salvo imprevisti.

Proprio per questo motivo punterà molto sulla tua soddisfazione, garantendoti la sua massima professionalità, anche in vista di un tuo passaparola positivo.

In questo scenario ti troverai a dover scegliere tra più tipi di vetro e di infisso rispetto al passato, ma sicuramente avrai maggiore possibilità di acquistare quello più adatto alle tue necessità.

Chiarita l’importanza di un vetro performante e delle agevolazioni dell’affidarsi ad una persona che abbia esperienza nel settore, è giunto il momento di presentare i reali vantaggi che esso può portare, se installato correttamente, al tuo benessere abitativo.

Per assicurarsi un’elevata prestazione dei serramenti, indipendentemente dai materiali con cui vengono realizzati, è necessario utilizzare un vetro con particolari proprietà che ti faranno avere un sostanzioso risparmio energetico.

Il vetro basso emissivo: caratteristiche, vantaggi e utilizzo

Il vetro basso emissivo è una tipologia presente sul mercato che, insieme al vetro selettivo, ti protegge dal sole, dall’acqua, dal vento e mantiene un alto grado di sicurezza contro le intrusioni di malintenzionati.

Il vetro basso emissivo limita infatti le dispersioni di calore proteggendoti dagli agenti atmosferici in maniera totale.

Questo tipo di vetro ti permetterà di avere un’efficace gestione di energia all’interno della tua abitazione e, rispettando le severe normative in tema di protezione dell’ambiente, grazie a questo potrai assistere ad una simbolica riduzione delle emissioni di anidride carbonica, dannose per l’uomo.

Queste regole vengono definite dalla norma UNI 7697:2014, entrata in vigore il 22 maggio 2014, che stabilisce precise regole per l’assemblaggio e il trattamento dei vetri; la normativa è periodicamente aggiornata per dare modo ai serramentisti di conoscere le migliorie e i cambiamenti che il mercato spesso impone.

Il vetro basso emissivo è composto generalmente da due o più lastre che regolano, da una parte, la temperatura interna della tua abitazione e dall’altra, ti consentono di non rinunciare alla luce proveniente dall’esterno.

La distanza tra le lastre generalmente può variare tra i 6 mm e i 22 mm.

La sua caratteristica principale è quella di essere isolante, riducendo le pericolose onde lunghe dell’irradiazione di calore.

Il vetro basso emissivo, con la sua doppia lastra, risulta essere anche un eccellente strumento per abbattere i rumori esterni che possono interferire con la tua casa.

I vetri stratificati antirumore, o anche detti fonoassorbenti, sono composti da due vetri accoppiati con all’interno una pellicola polivinilburritale (PVB).

Il PVC è un materiale plastico ricavato dall’unione tra alcool polivinilico e la butiraldeide, un composto chimico che a temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore.

Queste lastre, integrate alla pellicola, risultano essere ad alta attenuazione acustica e quindi in grado di assorbire le vibrazioni sonore provenienti dall’esterno della tua abitazione, abbattendo la rumorosità fino a 49 dB.

Il rumore è una delle problematiche più frequenti e fastidiose con cui un essere umano può fare i conti durante la vita di tutti i giorni; soprattutto quando una persona si trova all’interno della propria casa vorrebbe godersi il silenzio e staccare dall’insopportabile frastuono del traffico presente all’esterno.

Una ricerca svolta da Amplifon ha però evidenziato, come nelle città italiane il rumore risulta essere molto più marcato, rispetto ad altri Paesi europei; fa eccezione la Francia che contende con l’Italia questo negativo primato.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inoltre istituito dei limiti, 55 dB di giorno e 50 dB di notte, da rispettare per quanto riguarda il rumore che però, per il momento, molte città italiane non riescono a rispettare.

Le città che risultano più inquinate acusticamente sono Palermo (92 dB) e Firenze (88.6 dB), mentre la situazione migliore la possiamo trovare a Bari (75,2 dB) e a Potenza (75,6 dB).

Un’abitazione con un infisso basso emissivo e antirumore può arrivare ad abbattere 49 dB, permettendo così di rispettare i limiti anche nelle città più rumorose.

Un vetro performante, oltre a saper trattenere in inverno il calore e respingerlo in estate e a ridurre il rumore all’interno della tua casa, dovrà adattarsi a condizioni atmosferiche particolari come il vento e le correnti d’aria.

In un infisso in pvc è possibile integrare anche elementi di microventilazione come Gecco. Questo strumento ti permette di regolare la temperatura interna proteggendoti, tramite la sua aletta, dai fastidiosi spifferi e di arieggiare l’ambiente abitativo, quando necessario, con lo scopo di evitare la creazione di muffe.

Un vetro basso emissivo si adatta agevolmente anche a tipologie più particolari di apertura della finestra come il PAD.

Il PAD è un sistema che ti permette di aprire la finestra lungo tutto il suo perimetro per circa 6 mm.

Questa tecnica ti permette comunque di garantirti un’elevata sicurezza, mantenendo chiusa l’anta in maniera tradizionale, consentendoti di cambiare l’aria della tua abitazione in qualunque momento in totale tranquillità.

Questo ti consente di uscire di casa senza particolari pensieri, non rinunciando all’areazione della tua abitazione.

Saper riconoscere un vetro basso emissivo

Come possiamo riconoscere un vetro basso emissivo direttamente guardando il riflesso del tuo vetro?

Quello che ti occorre è semplicemente un accendino. Sì, hai capito bene! Ti basta solamente questo strumento, per verificare quale trattamento è stato applicato sul tuo infisso.

Se ti sei già procurato un accendino, puoi procedere avvicinando la fiamma al vetro, cominciando a verificare il suo colore.

A questo punto se una (o più) fiamma possiede un tono più scuro delle altre, generalmente violaceo, vuol dire che in quella lastra è stato applicato iltrattamento che viene effettuato per il vetro basso emissivo.

Le altre fiamme, con un colore diverso, sono invece lastre tradizionali.

Se quindi nel riflesso del tuo vetro vedrai quattro fiamme, ciò vuol dire che il vetro si compone di quattro lastre; se di queste, due risulteranno essere gialle ciò sta a significare che il vetro non ha avuto questo tipo di trattamento.

Ora che ti abbiamo svelato questo piacevole trucchetto, ti possiamo già anticipare che non è finita qui.

Il vetro basso emissivo ha integrato, tra una lastra e l’altra, un gas particolare: il gas Argon.

Questo tipo di elemento ha la capacità di rendere l’isolamento del vetro il più ottimale possibile.

Lo possiamo trovare in natura liquefatto, caratteristica questa che lo rende pesante ma al contempo di bassa conduttività termica, anche inferiore a quella dell’aria.

Il gas Argon inoltre, insieme ai sali disidratanti, contribuisce a non rendere i vetri opachi nel corso del tempo.

Questi due elementi consentono inoltre di evitare sgradevoli condense e aloni visibili ad occhio nudo.

Riconoscere un vetro trattato con gas Argon è molto semplice. Se nella descrizione noterai la sigla AR ciò equivarrà alla sua presenza tra le lastre del vetro della finestra.

Il vetro basso emissivo è considerato un elemento adattabile a tutti i vari strumenti introdotti con le nuove scoperte, nonché a tutti i profili di serramenti.

Questo tipo di vetro si combina perfettamente con gli infissi soprattutto con quelli in pvc, che generalmente hanno una capacità maggiore di adeguarsi alla sua versatilità.

Un vetro stratificato ti permette di vivere più sicuro; questo perché per le sue caratteristiche e per il suo spessore, romperlo diventa molto difficile.

Comparato con i classici vetri standard diventa inoltre complicata non solo la sua rottura, ma anche la sua apertura con sofisticati arnesi da parte di malintenzionati.

Come possiamo riconoscere la presenza del trattamento del vetro basso emissivo in un vetro senza utilizzare il trucchetto dell’accendino?

Come per il gas Argon anche in questo caso, direttamente dal codice del vetro, possiamo verificarne la presenza dalla sigla BE.

Un ulteriore consiglio che vogliamo darti è quello di montare un vetro basso emissivo in zone abbastanza fredde o comunque per finestre che si affacciano da nord – est a nord – ovest.

Come ti dovrai invece comportare per gli infissi che devono essere installate in zone calde o che sporgono da est o da sud – est a sud – ovest?

Il miglior suggerimento che possiamo darti è integrare vetri selettivi, che hanno la capacità di respingere il calore che dall’esterno può entrare nella tua abitazione, assicurandoti un ottimo comfort termico.

In conclusione, possiamo affermare che le performance di una finestra dipendono da varie caratteristiche e strumenti che la vanno a perfezionare.

Saper integrare i giusti componenti in un infisso, ti assicura un buon investimento che renderà il tuo acquisto un vero e proprio affare.

Tra gli elementi più importanti per la sua buona riuscita abbiamo evidenziato il vetro che, se basso emissivo, ti garantirà ottime prestazioni di sicurezza, di protezione atmosferica e di visibilità, rendendo il tuo comfort abitativo ottimale in ogni momento della giornata.

Dopo aver letto questo articolo, l’ultima riflessione spetta a te!

Quanto può essere importante, secondo le tue previsioni, un elemento della finestra, come il vetro, che rappresenta più dell’80% del serramento?

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