Le detrazioni fiscali per la sostituzione degli infissi

Porta finestra per salone in PVC con traversi

Le vostre finestre ormai sono un po’ datate, non si adattano al design della vostra casa, e magari impattano in maniera negativa anche sull’isolamento termico?

Come saprete gli infissi possono essere sostituiti e l’intervento potrebbe non solo migliorare l’estetica dell’edificio, ma anche aumentarne il valore grazie a migliori prestazioni energetiche.

In particolare dei nuovi serramenti, appositamente studiati per la vostra abitazione e dotati delle migliori tecnologie sul mercato, potrebbero garantirvi un buon risparmio sulla bolletta, riducendo i costi per il riscaldamento d’inverno e quelli per il condizionamento dell’aria in estate.

Se dunque vi siete finalmente convinti a procedere con la sostituzione degli infissi, dovete sapere che questo potrebbe essere il momento giusto per sceglierli e installarli, perché potreste beneficiare di alcuni importanti sgravi fiscali.

Di cosa stiamo parlando?

Del cosiddetto Ecobonus: si tratta di un bonus per la riqualificazione energetica che la Legge di Stabilità 2018 ha riconfermato, dopo il successo dal 2013 al 2017, per consentire a chi volesse apportare delle modifiche migliorative agli edifici, in termini di risparmio energetico, di usufruire di alcune detrazioni fiscali.

Ma vediamo meglio, nello specifico, di cosa si tratta, quali interventi possono usufruire del bonus e con quali modalità è possibile richiederlo.

Ecobonus 2018: tutte le informazioni e le condizioni per ottenerlo

Come abbiamo appena detto l’Ecobonus 2018 consiste in un bonus per la riqualificazione energetica degli edifici: se alcuni interventi, tra cui appunto anche la sostituzione degli infissi, contribuiscono a migliorare l’efficienza energetica di un edificio, presentando la documentazione necessaria potrete fare richiesta per effettuare una detrazione fiscale del 50% sui lavori conclusi, fino al 31 dicembre 2018.

Il tetto massimo di spesa per la sostituzione degli infissi è di 60.000€ e la detrazione è sull’Irpef per i privati o sull’Ires per società e imprese.

La detrazione, se accettata, viene suddivisa tra quote di uguale importo che possono essere scaricate con la presentazione della dichiarazione dei redditi; il massimo delle quote scaricabili sono 10 in altrettanti anni.

Per usufruire delle detrazioni fiscali con la sostituzione degli infissi ci sono ovviamente delle condizioni da rispettare.

In particolare l’intervento deve aumentare l’efficienza energetica dell’edificio, e per documentare ciò saranno richieste delle certificazioni; in secondo luogo la sostituzione degli infissi deve riguardare edifici già esistenti e non in costruzione. Infine non deve essere modificata la dimensione degli infissi, che deve invece corrispondere a quella dei vecchi appena sostituiti, e in generale quelli nuovi dovranno rispettare dei ben precisi livelli di trasmittanza, definiti da un apposito decreto del 26 Gennaio 2010.

È bene precisare che possono rientrate nella detrazione fiscale anche interventi effettuati su accessori come persiane, cassonetti e tapparelle, a patto che contribuiscano alla riqualificazione dal punto di vista energetico.

La detrazione può essere richiesta da privati o titolari d’impresa, in particolare quindi da persone fisiche, titolari di p.iva, contribuenti con redditi d’impresa, associazioni tra professionisti o enti pubblici che non svolgono attività commerciale.

Possono beneficiare della detrazione anche i familiari che convivono con chi ha richiesto il bonus: quindi, per esempio, i figli o il coniuge che contribuiscono alle spese per la sostituzione degli infissi possono poi ottenere l’agevolazione fiscale.

Con l’Ecobonus 2018 poi sono arrivate anche alcune importanti novità, che riguardano in particolare i condomini.

Se gli interventi di riqualificazione energetica interessano un condominio, e in particolare più del 25% della sua superficie, la detrazione può essere del 70%. Può arrivare fino al 75% se gli interventi migliorano la prestazione energetica dell’edificio sia estiva che invernale, in base ad uno specifico decreto ministeriale del 26 giugno 2015.

Per fare alcuni esempi, rientrano tra gli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica non solo la sostituzione degli infissi, ma anche l’installazione di pannelli solari o di impianti di climatizzazione invernale.

Ma quali documenti sono necessari per richiedere le detrazioni fiscali ed ottenerle? Quali scogli burocratici è necessario affrontare?

L’importante è documentarsi a dovere per arrivare alla fine dei lavori ed avere tutto il materiale necessario.

I documenti necessari per richiedere le detrazioni

Se da tempo volete sostituire gli infissi e il rinnovo dell’Ecobonus per il 2018 vi ha finalmente convinto a procedere, non fatevi spaventare dalla burocrazia.

Ci sono sì molti documenti da presentare, ma vi basterà informarvi a dovere prima dell’inizio dei lavori, per ottenere poi tutto il materiale necessario e ricevere il bonus senza troppa fatica e soprattutto senza intoppi.

Vediamo insieme quali sono i documenti essenziali: innanzitutto presentare la certificazione energetica dell’edificio non è necessario quando l’intervento ha riguardato solo la sostituzione degli infissi; serve invece la scheda informativa di tutti gli interventi realizzati, per la quale può essere utilizzato un documento semplificato, compilabile. Deve essere presentata poi un’attestazione di corrispondenza dell’intervento a quelli che sono i requisiti indicati dalla legge.

Sia la certificazione energetica, se necessaria, che la scheda informativa, devono essere inviate per via telematica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Ci sono poi dei documenti che è necessario conservare per alcuni controlli dell’Agenzia delle Entrate. Tra questi l’asseverazione del tecnico abilitato, tutte le fatture delle spese, le ricevute dei bonifici effettuati, la dimostrazione della trasmissione dei documenti all’ENEA e una copia degli stessi; e ancora il documento che attesta l’iscrizione dell’edificio al catasto o copia F24 dell’IMU. Infine, per i condomini, una copia della delibera dell’assemblea e la tabella di ripartizione delle spese.

Vi segnaliamo anche che affinché il bonus venga riconosciuto è necessario che i pagamenti delle spese per gli interventi di riqualificazione siano stati effettuati tramite bonifico bancario o postale, ad eccezione delle imprese, per le quali non sono richiesti metodi specifici.

Insomma, se da tempo stavate pensando di cambiare gli infissi della vostra casa, quest’anno potrebbe essere davvero il momento migliore!

Già da sola la sostituzione, al di là del suo costo iniziale, potrebbe apportare grandi benefici a voi e alla vostra casa, migliorando la vivibilità degli ambienti e diminuendo l’impatto delle spese energetiche sul vostro portafoglio. Con degli sgravi fiscali di questo tipo, si tratta davvero di un’occasione da non perdere.

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